Cosa sono diventata dopo anni da freelance (e come lo racconto?)

Dopo quasi 5 anni di libera professione arriva il momento in cui ti chiedi chi sei diventata e che lavoro stai facendo. Cosa stai realmente offrendo ai tuoi clienti e dove vorresti andare, magari per i prossimi 5 anni ancora.

È così che inizi ad osservare tutto quello che hai costruito e (anche) a fare un po’ di di pulizia. Come negli armadi a fine stagione. Perché solo così puoi capire quello che realmente ha funzionato (e ti serve ancora) e quello che dovrà essere sviluppato in un altro modo. Per funzionare davvero.

Da questo nasce il mio nuovo sito, più pulito e “meditato”. Più maturo, forse, come il libero professionista, la freelance, che sono oggi. Perché, se 5 anni fa, malapena riuscivo a raccontare qual era il mio lavoro e perché lo facessi – che cosa ero brava a fare nonostante fosse la mia professione da anni (anche come dipendente) – oggi ho la piena consapevolezza di chi sono e del bagaglio di conoscenze ed esperienze che porto con me. E da qui sono partita.

n.b: L’ho realizzato tutto da sola, quindi sono bene accetti, consigli, pareri, critiche costruttive 🙂

COME RACCONTI CHI SEI?

Sono una freelance con due anime (una sola, per carattere, proprio non la potrei avere): prima di tutto, sono una giornalista indipendente, perché così sono nata. E una comunicatrice d’impresa, che è quello che sono diventata in tutti questi anni. La semplicità, per me, è l’essenza della comunicazione e questo è il mood del mio nuovo sito. A raccontarlo è da subito la foto che ho scelto per la mia home: l’immagine stilizzata di un dinosauro tratteggiato con le pietre del mare. Opera di mio figlio, che allora aveva solo 3 anni. Semplicità bambina: capace di “comunicare” con pochi incisivi elementi.

Ho usato questa foto, perché credo che la comunicazione, corporate o adv, sia proprio questo: possono bastare pochi efficaci elementi per trasferire un pensiero, un concetto, una storia che si fa ricordare. E questa regola vale anche per gli argomenti più difficili e complessi. Come accade proprio a me, nel lavoro di ogni giorno.

COSA MI OFFRI?

Con la stessa semplicità, ho provato a spiegare chi sono e cosa posso fare per i miei clienti. Quali sono i miei servizi da freelance per il settore editoriale e per le aziende: dalla consulenza in comunicazione per le imprese al giornalismo indipendente, passando per il content editing. Perché il mio lavoro è aiutare a comunicare – a raccontare – con le parole: quelle più giuste, semplici ed efficaci. Aggiungendo una pietra dopo l’altra, proprio come è accaduto per il piccolo dinosauro che ha creato mio figlio.

MA TU, COSA FAI?

Ad un certo punto ho pensato: come posso mostrare tutte le cose che scrivo e che forma unitaria gli do? Non è stato facile. Il mio Porfolio è per lo più un’insieme di scritti, alcuni si possono trovare in rete, altri sono patrimonio aziendale: dalla pubblicità al giornalismo, dalla comunicazione corporate al web. Per parlarne ho scelto alcuni dei temi principali di cui mi occupo (oggi): mercato, impresa, industria, automazione industriale, arredamento, design, ec … ecc… Ma chissà quanti altri ne arriveranno ancora.

E PERCHÉ LO FAI?

Un punto su cui non riuscivo a trovare una soluzione era: come raccolgo idee, riflessioni, consigli sul mio lavoro? Ecco perché questo sito ha anche (e di nuovo) un blog, anche se questa volta ho preferito che non si trovasse in home. L’esperienza passata mi ha insegnato che non è detto che possa dedicarci tutto il tempo che richiede davvero un blog efficace. Questa pagina è quindi una raccolta di pensieri e argomenti professionali che spero possano essere utili a chi fa il mio lavoro, come freelance, o magari ai miei clienti.

MY LIFE IN A BAG

Prima che il mio sito cambiasse volto ho messo online anche un blogzine (ne ho scritto qui): anche lui oggi ha cambiato volto e, per questo motivo, fa parte del nuovo menu del mio website. Inizialmente è stato un’esperimento di narrazione, dal taglio giornalistico, su argomenti e temi che mi affascinano da sempre: il design, l’arredo, l’editoria, i prodotti kids. Oggi My life in a bag, diventa un vero e proprio blog personale, il mio punto di vista, non solo su questi argomenti, ma su tutti quelli che fanno o faranno parte della mia vita, con il racconto di progetti, oggetti, persone, luoghi da scoprire e da condividere con gli altri.

I SOCIAL COSI

E i social? Ecco un’ultimo tema a cui ho dedicato non poche meditazioni, occupandomi per i miei clienti di comunicazione a 360 gradi. Sul mio nuovo sito troverete il collegamento alla mia pagina Twitter (il mio social media ideale, dove scopro un mucchio di notizie interessanti e dove adoro condividere le mie nel mare magnum del web), ma anche a G+ LinkedIn per lavoro, e a Instagram e Pinterest per passione. Ma non a Facebook, un social media che non ho mai sentito nelle mie corde: per questo motivo il profilo Facebook resta per me un diario, un modo per tenermi in contatto con amici e colleghi ma – per scelta – non sarà (e non diventerà) una pagina professionale.

E ora, buona lettura!!!