Quello che deve sapere chi scrive di cose difficili

Innanzitutto, si documenta. E sì, studia.
Studia il cliente, il prodotto, quello che si scrive o si è scritto su quello che fa. Perché è possibile provare a parlare di qualunque cosa, se però si capisce davvero che cos’è quel qualcosa di misterioso che si deve descrivere e raccontare.

Se quindi ti capita di dover realizzare un articolo, curare un blog, i testi di un sito internet o qualunque materiale informativo su un’azienda che lavora in ambito industriale, magari producendo cose incomprensibili ai lettori comuni, non ti scoraggiare.

Basta seguire alcune semplici regole per riuscire (o almeno provare) a farlo con successo.
Ecco le mie:

1. Prova a trovare sempre un aspetto importante o interessante nella storia o nel prodotto che devi raccontare. Anche se non lo trovi, sappi che c’è sempre. Basta provare a farti incuriosire da quello che ascolti.

2. Fai un’analisi di ciò che viene raccontato dalla concorrenza e di come parla dei suoi prodotti: trai spunto, idee e modalità comunicative da quello che trovi. Poi prova a proporre un modo nuovo, alternativo e più stimolante per raccontare il tuo prodotto o la tua notizia.

3. Ricorda che dietro ogni cosa difficile da raccontare ci sono sempre delle persone e il loro lavoro. Cerca di capirlo e prova a spiegarlo.

4. Cerca di comprendere al meglio il prodotto o la notizia che devi divulgare. Se è troppo difficile o fuori dalle tue competenze (tecniche o meno), chiedi che ti venga spiegato. Proprio come fa una maestra con un alunno alle prime armi con l’ABC.

5. A questo punto, cerca di raccontare in modo semplice quello che ti hanno spiegato, come se a leggerlo fosse un bambino. La semplicità, anche in ambito tecnico, non è semplificazione, ma spesso aggiunge chiarezza e completezza a quello che devi raccontare.

6. Se ci sono termini che proprio non capisci e che nessuno ti può spiegare, controlla sempre online: il web è ricco di definizioni accurate. E anche i siti internet dei competitor dell’azienda che produce il prodotto difficile di cui devi parlare.

7. Regola universale: controlla sempre l’affidabilità delle fonti

8. Rileggi e verifica con cura i termini tecnici che devi utilizzare. Il mondo industriale, in qualunque settore – dalla meccanica pura all’arredamento – spesso è pieno di sigle, numeri e nomi criptici. Per fare un esempio, è più facile trovare un prodotto che si chiami GFGT-10 invece che Pino o Gino. Ma sappi che sicuramente, anche per questo, c’è una spiegazione plausibile, un po’ come quando vai all’Ikea e scegli di comprare lo scaffale IVAR al posto di KALLAX.

9. Cerca di rendere interessante prima di tutto a te stesso quello che ti accingi a scrivere: se non lo è per te, non lo sarà mai di certo per gli altri.

10. E quando hai finito di scrivere chiediti sempre: io lo leggerei (anche se non si tratta di una recensione di un film appena uscito al cinema)? O meglio, se rileggo quello che ho scritto, io lo capisco (anche se non si tratta della descrizione di un oggetto d’arredo trendy per una rivista patinata)?

Se la riposta è si, hai iniziato a fare sicuramente un buon lavoro.
D’ora in poi potrai cambiare prodotto, settore di mercato, tipo di notizia o di impresa da comunicare, le regole saranno sempre, più o meno, le stesse.

Queste sono alcune delle linee guida del mio lavoro come giornalista, addetta stampa e content editor, frutto di anni e anni di rompicapo professionali.

Se però mi vuoi consigliare le tue, scrivimi, sarà bello imparare altri trucchi di un mestiere che a volte sembra sì difficile, ma che resta pur sempre affascinante.